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Artist's Diary-Page one


Ita: "Settembre. Cominciamo bene". Ho cominciato una nuova cosa, ma me ne sono reso conto dopo. Facciamo un passo indietro: il periodo è quello che è, l'estate volge al termine, i miei progetti faticano a decollare, le ultime mostre finiscono, ma continuo a creare, seguendo quei progetti che mi sento più "vicini". Ma non sempre basta. Finita la serie "ArtJokes", con bombolette annesse, è caos. Quindi che fare? Lascio da parte la serie "ArtBrand" al quale dovrei lavorare, ma a cui non riesco a lavorare. Le giornate vuote in studio mentre la testa si riempie di ipotetiche soluzioni e chissà cos'altro. Lascio stare, è troppo: sono esausto. "Fermo la produzione" penso. Mi concentro quindi sulle foto da fare dei quadri appena finiti, poi si vedrà. Lo studio è sempre un caos, tra i quadri appesi e quelli imballati male, materiali sparsi, le luci da posizionare, la fotocamera che scatta a raffica. Il post produzione è la parte più noiosa forse, ma Spotify aiuta in qualche modo, le pause tra una foto e l'altra però sono frequenti.

Ed eccoci al dunque; Pausa, sulla scrivania i marker acrilici sparsi, ed una tela A4, l'ultima, un po' nascosta, sotto altri materiali. E' stato quasi automatico, afferro frettolosamente i markers:

"Sorry, I've lost my creativity". Una frase che racchiude mesi difficili, ma, scoprirò poi, liberatoria. Più guardavo quella semplice tela e più pensavo che poteva essere altro, ma cosa? Arriva così un secondo tentativo, con la carta sbagliata (poi capirete), ma questo mi fa scattare qualcosa, mi fa capire meglio il tutto. Quindi proviamoci, nasce così "Artist's Diary", semplici frasi che mi passano per la testa, scritte semplicemente su tela, carta, cartoncino, insomma, dove capita. Perché? Perché mi serve, ne ho bisogno. Com'è sempre stato, come con gli altri quadri, mi serve creare, per me in primis. Scrivendo ciò che mi passa per la testa, non deve avere per forza senso per voi, sono solo pensieri random che mi liberano, mi tolgono un peso, mi rendono più leggero, proprio come scrivere un diario, ma in maniera diversa, creativa. Ebbene, questa è "Page one" del mio "Artist's Diary". Eng: "September. We start well".

I started a new thing, but I realized it later.

Take a step back: the period is what it is, summer is coming to an end, my projects are struggling to take off, the latest exhibitions end, but I continue to create, following those projects that I feel "closer". But that's not always enough. After the "ArtJokes" series, with cans attached, it's chaos. So what to do? I leave aside the "ArtBrand" series which I should be working on, but which I cannot work on. The empty days in the studio while the head fills with hypothetical solutions and who knows what else. Forget it, it's too much: I'm exhausted. "Stop production" I think.

So I focus on the photos to take of the paintings just finished, then we'll see. The studio is always a chaos, between hanging paintings and poorly packed ones, scattered materials, the lights to be positioned, the camera shooting in bursts. Post production is the most boring part perhaps, but Spotify helps in some way, the pauses between one photo and another are frequent.

And here we are;

Pause, scattered acrylic markers on the desk, and an A4 canvas, the last one, a little hidden, under other materials. It was almost automatic, I hastily grab the markers:

"Sorry, I've lost my creativity".

A phrase that contains difficult months, but, I will discover later, liberating.

The more I looked at that simple canvas, the more I thought it could be something else, but what?

So comes a second attempt, with the wrong paper (then you will understand next time), but this triggers me something, it makes me understand everything better.

So let's try, "Artist's Diary" was born, simple phrases that go through my head, simply written on canvas, paper, cardboard, in short, wherever it happens. Why?

Because I need it. As it has always been, as with other paintings, I need to create, for me first and foremost. Writing what goes through my head does not necessarily have to make sense to you, they are just random thoughts that free me, take a weight off me, make me lighter, just like writing a diary, but in a different, creative way.

Well, this is "Page one" of my "Artist's Diary". #DCB

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