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Storie di Sagome


Negli anni mi hanno sempre fatto notare come io sia solito a raffigurare sagome nei miei quadri. La risposta è più o meno sempre la stessa, anche perché è una risposta che spiega più o meno bene ciò che significa per me dipingere quella sagoma. Ma non è ancora arrivato il momento di spiegarvelo però, un attimo di pazienza. Vorrei prima raccontarvi a come sono arrivato a colorare un foglio intero con delle sagome (circa 60x90cm) e a creare una serie che ho poi denominato “Colored Crowd”. Era gennaio 2019, un mese dopo la mostra “Paint about Us”, i commenti erano stati positivi, ma dai fedelissimi che mi seguono sempre (amici e familiari), rimbalzava sempre la stessa domanda, già da tempo in realtà “Hai finito di fare solo sagome?”. Io in queste cose non ho molta pazienza, ho così deciso di fare solo sagome. Era un’azzardo inizialmente, l’idea era ancora in fase embrionale, ma più sagome facevo, più sagome intersecavo tra di loro, e più l’idea mi piaceva. E così è nata la serie fatta solo di sagome, tutte uguali ma sostanzialmente tutte diverse. Ma torniamo alla domanda iniziale "perché la sagoma?" Cercherò di dirlo nella maniera più semplice: La sagoma mi permette di rappresentare il singolo individuo, nella sua complessità e nelle sue sfaccettature ma al tempo stesso mi permette di rappresentare l’intera Umanità, come simbolo universale, perché ognuno può identificarsi in quei lineamenti familiari. La risposta che di solito dico a chi mi chiede alle mostre “Perché l’omino?” è però questa: “La sagoma è lo spazio che lascio allo spettatore per potersi proiettare nel quadro, per immedesimarsi nella situazione”. E tu, cosa ne pensi di queste sagome? ENG:🇬🇧 Over the years they have always pointed out to me how I usually depict silhouettes in my paintings. The answer is more or less always the same, also because it is an answer that explains more or less well what it means for me to paint that shape. But the time has not yet come to explain it though, just a moment please. I would first like to tell you how I got to color a whole sheet with silhouettes (about 60x90cm) and to create a series that I then called "Colored Crowd". It was January 2019, a month after the "Paint about Us" exhibition, the comments had been positive, but from the loyal followers who always follow me (friends and family), the same question always bounced, already for some time actually "Are you done making only shapes?". I don't have much patience in these things, so I decided to make only silhouettes. It was difficult initially, the idea was still in its infancy, but the more shapes I made, the more shapes I intersected with each other, and the more I liked the idea. And so was born the series made only of shapes, all the same but basically all different. But let's go back to the initial question: "Why the shape?" I will try to say it in the simplest way: The shape allows me to represent the individual, in its complexity and in its facets, but at the same time it allows me to represent the whole of Humanity, as a universal symbol, because everyone can identify with those familiar features. The answer I usually say to those who ask me at the exhibitions "Why the little man?" however, this is: "The shape is the space that I leave to the viewer to be able to project into the picture, to identify with the situation". And you, what do you think of these silhouettes?

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